Venerdì  28 settembre 2018-VIGO

Sono successe tante cose dal primo giorno in cui sono partita da casa con tante speranze ma anche tante paure, paura di non farcela ,di essere inadatti ad un’esperienza così grande.

Ma quella mattina, con un po’ di tristezza nel lasciare la mia famiglia, ho preso quell’ aereo che mi avrebbe portato lontano dal tutto il mio mondo e tutte le mie certezze per 6 mesi.

Ma partiamo dall’inizio, l’ aereo è atterrato a Porto dopo due ore , ma a me sono sembrate mille e lì  ho già capito che qualcosa stava cambiando.

Abbiamo trascorso tre giorni faticosi ma belli , infatti per chi non lo sapesse visitare Porto non è una comoda passeggiato ma un continuo scendere e salire dalla parte moderna e quella antica e lascio immaginare come può essere farlo in bici.

Ma tutta la fatica ne è valsa la pena ,perché ho scoperto una città meravigliosa che al tramonto diventa poetica , c’è un posto dove tutti si riuniscono per ammirare il tramonto che è uno spettacolo meraviglioso che tutti dovrebbero vedere una volta nella vita e proprio in quell’istante mi sono sentita altamente fortunata ad essere lì, in passato non avrei mai potuto immaginare che una sera di fine estate mi sarei ritrovata in Portogallo, ad ammirare un tramonto meraviglioso e  condividere un’esperienza così importante con una persona che conosco da meno di un anno ma con cui c’è tanta empatia.

Passati i tre giorni di “vacanza” abbiamo preso il fatidico bus per Vigo e in  quelle due ore impiegate per arrivarci tanti pensieri giravano nella testa ,tante ipotesi ,tanti chissà , finché non siamo arrivati e tutti gli enigmi sono scomparsi.

Una volta arrivati la prima domanda che ognuno si pone quando si  ritrova a vivere in un appartamento condiviso è “chissà chi saranno gli altri inquilini” e bene devo dire che su questo aspetto sono stata molto fortunata perché ho incontrato persone carinissime e sempre disponibili , condivido l’appartamento con una ragazza tedesca , che è la dolcezza in  persona e soprattutto molto disponibile quando si tratta di aiutarci con i nostri esercizi di tedesco ; una ragazza spagnola che non è Erasmus ma una studentessa fuori sede; un ragazzo francese che è simpaticissimo e ottimo chef e poi c’è Mapy (Maria Pia ) con la quale condivido la stanza e per adesso va tutto bene ,non so se un giorno ci scanneremo spero mai .

Nel frattempo grazie a ESN  ho avuto la possibilità di partecipare a tanti eventi che mi hanno portato a conoscere altri studenti Erasmus provenienti da ogni parte del globo ed è bello vedere tutti cosi socievoli e con tanta voglia di conoscere nuove persone è una cosa che mi piace molto.

Ma come ad ogni azione corrisponde una reazione ad ogni cosa positiva si contrappone una difficoltà e tutto inizia il primo giorno di università in cui inizio a scoprire che molto probabilmente cambierò completamente il mio Learning Agreement in quanto mi ritrovo a lezioni di livello troppo alto o di orari assurdi. E l’orario è tutto un programma  essendo io abituata ad un’università come la mia in cui l’orario e organizzato secondo la scelta degli studenti, qui per me è stato un vero shock riorganizzare tutte le lezioni che essendo di vari anni e lauree molto spesso coincidono in giorno e ora.

Adesso tuttavia sono in prova, sto sperimentando vari corsi e ho trovato alcuni davvero belli e appeno avrò trovato stabilità mi immatricolerò.

 

Saluti da Vigo, Carmen


Sabato 27  ottobre 2018

È finalmente iniziata la mia vita universitaria; rispetto alla prima settimana c’è molto più  studio e meno divertimento.

Nonostante siano passati quasi 2 mesi dal mio arrivo, tutto questo a volte non mi sembra reale. Mi  capita di passeggiare per strada e di credere di essere nella mia città, però poi realizzo che sono in Spagna.  Vigo sta diventando la mia città, credo ormai di conoscere anche gli angoli più nascosti, ma c’è ancora tanto da vedere qui in Galizia, come, per esempio, la città di Pontevedra.

 

 

Pontevedra  è la capitale della Galizia;  ho potuto visitarla oggi; è una piccola città, ma davvero carina. Meraviglioso il piccolo centro storico che abbiamo visitato; le piazze, le rovine della chiesa di Santo Domenico (XIII secolo), gli antichi palazzi mi hanno sorpreso come mi sorprende ogni giorno questa parte della Spagna che non mi spiego perché sia sottovalutata.

Dal punto di vista degli studi, preparare gli esami in una lingua straniera per me, è un lavoro cognitivo non indifferente. Eppure mi riesce tutto così naturale, come  prendere appunti direttamente in spagnolo senza nemmeno tradurli nella mia testa.

Per quanto riguarda la vita al di fuori dell’università, diciamo che sto prendendo seriamente quest’impegno di sostenere tutti gli esami previsti. Cerco di distrarmi il meno possibile, però non mancano, ovviamente, momenti di condivisione con altri studenti Erasmus  con i quali si ha l’occasione di praticare la lingua.

 

 


 

Non mancano le passeggiate per la città che è bellissima; appena posso, vado in un posto dal quale si ha una vista spettacolare del tramonto. Mi capita spesso di osservare e pensare a quanto tutto questo sia un’esperienza che ti apre gli occhi sul mondo e ti fa scoprire te stessa, perché lontano da tutti e da tutto ciò che ti dà sicurezza e che alcune volte ti influenza , ho scoperto lati del mio carattere che non conoscevo e capacità che non pensavo di avere, in quanto abituata a tutti i comfort della vita con i miei. A 19 anni mi credevo troppo piccola per un’esperienza così grande, ma sento che tutto ciò mi fortifica e mi gratifica ogni giorno di più.

Il Porto è il posto che preferisco perché passeggiando e guardando l’oceano è come se mi sentissi meno lontana da casa. Amo il mare e sono felice di aver scelto questa città in cui posso ammirarlo ogni giorno.


Domenica 2 dicembre 2018

Novembre è andato via come un  treno , di cose ne son successe ma per fortuna è andata tutto bene.

Per le strade già si respira clima natalizio, tra le luci per le strade e il grande albero in piazza principale.

 

A metà mese, dopo tanta progettazione siamo volate a Madrid e, paradossalmente, era molto più freddo di Vigo.

Madrid è stata diversa da ogni aspettativa, diciamo che mi è piaciuta ma non troppo, per essere la capitale era abbastanza spenta soprattutto di sera.

Ma ci sono anche parti meravigliose di Madrid come Catedral de la Almudena  che è un misto tra antico e moderno e ne sono rimasta completamente affascinata; si trova a pochi passi dal Palazzo Reale che è semplicemente meraviglioso sia all’esterno che all’ interno.

Un altro punto a favore è stato sicuramente El Parque Del Retiro e il suo Estanque,peccato per le condizioni metereologiche avverse  che non ci hanno permesso di visitarlo tutto.

Essendo a Madrid non potevamo non visitare il Museo del Prado, al quale abbiamo avuto la fortuna di accedervi gratis, e alla fine della giornata al Círculo de Bellas Artes che  offre una panoramica completa di Madrid .